La ciminiera Enel saluta La Spezia: la fine di un simbolo che ha segnato generazioni

Alta 220 metri, visibile da ogni angolo del Golfo, la ciminiera sta scomparendo dallo skyline cittadino. Per alcuni era il simbolo del lavoro e dello sviluppo industriale, per altri quello di una lunga stagione di conflitti ambientali.

La demolizione della ciminiera dell'ex centrale Enel Eugenio Montale non rappresenta soltanto un intervento tecnico. Per La Spezia è un passaggio storico destinato a dividere ricordi, emozioni e giudizi, ma che non lascia nessuno indifferente.


Con i suoi 220 metri di altezza, la ciminiera è stata per decenni uno dei punti di riferimento più riconoscibili del paesaggio spezzino. Visibile dal mare, dalle colline e persino da molti comuni della provincia, ha accompagnato la crescita industriale della città diventando uno degli elementi più caratteristici dello skyline del Golfo. La sua demolizione, avviata nell'ambito del processo di smantellamento dell'ex centrale a carbone, segna la conclusione di una pagina importante della storia locale.




Per migliaia di famiglie spezzine la centrale ha rappresentato lavoro, occupazione e sviluppo economico. Intere generazioni hanno legato il proprio percorso professionale a quell'impianto che per decenni ha contribuito alla produzione energetica nazionale. Per molti cittadini la ciminiera non era soltanto una struttura industriale, ma un simbolo della capacità produttiva della città e del suo ruolo strategico nel sistema energetico italiano.



Allo stesso tempo, la presenza della centrale è stata al centro di un lungo dibattito ambientale e sanitario. Negli anni non sono mancate proteste, mobilitazioni e richieste di superamento del carbone, fino alla definitiva cessazione dell'attività produttiva avvenuta nel 2021. La demolizione della ciminiera viene oggi interpretata da molti come il simbolo concreto della transizione energetica e della chiusura definitiva di un'epoca.



La sua scomparsa cambierà inevitabilmente il volto della città. Per la prima volta dopo decenni, tra non molto, chi guarderà il Golfo della Spezia non vedrà più quella sottile torre che dominava l'orizzonte. Un cambiamento che segna la fine di una presenza familiare e che, nel bene o nel male, entrerà nella memoria collettiva degli spezzini.

Le ciminiere, come i campanili, raccontano la storia dei luoghi. Quella dell'Enel raccontava la storia della Spezia industriale del Novecento. Oggi, mentre viene progressivamente smantellata, lascia spazio alle domande sul futuro dell'area e sulla nuova identità che la città intende costruire per le prossime generazioni.

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