di Francesca Tarantino - Dopo otto anni di lavori, la città torna Capitale dei Filobus: 19 mezzi elettrici, 29 km di rete e frequenze ogni 4 minuti nel tratto centrale.
La Spezia si prepara a vivere un passaggio decisivo per il proprio sistema di mobilità. Dal 14 giugno 2026 entrerà in funzione la nuova rete filoviaria, un progetto sul quale l’Amministrazione lavora da otto anni e che il sindaco Pierluigi Peracchini ha definito senza esitazioni “una vera e propria rivoluzione”. Peracchini ha ricordato come questo intervento riporti la città, dopo un secolo, a essere la Capitale dei Filobus, grazie a un lavoro complesso che ha coinvolto nuove linee, nuove sottostazioni elettriche, la revisione dell’intera rete e un impegno costante per ridurre le emissioni in area urbana. Il progetto, avviato nel 2018, rappresenta per l’Amministrazione un tassello fondamentale di una strategia più ampia che punta a una mobilità moderna, sostenibile e più vicina alle esigenze quotidiane di cittadini, studenti e lavoratori.
Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato anche il percorso di rinnovamento del parco mezzi, che negli ultimi anni ha portato alla sostituzione di 140 autobus, un dato che Peracchini ha definito “un record nazionale” in rapporto alle dimensioni della flotta cittadina. Un risultato che ha permesso di eliminare progressivamente i mezzi più inquinanti e di introdurre tecnologie più efficienti. Grazie ai finanziamenti ottenuti, la città potrà inoltre acquistare tre nuovi autobus elettrici di piccole dimensioni, destinati alle linee di quartiere. Con questi ingressi, il parco elettrico cittadino raggiungerà 34 mezzi tra filobus IMC, filobus bimodali e autobus elettrici, consolidando un percorso che l’Amministrazione rivendica come strutturale e non episodico.
L’assessore alla mobilità Kristopher Casati ha parlato di un lavoro di squadra che ha coinvolto tecnici, aziende e uffici comunali. La nuova rete, completamente rinnovata, si sviluppa per 29 chilometri e permetterà di percorrere ogni anno 940.000 chilometri in modalità elettrica. L’80% dei percorsi urbani sarà servito da mezzi a zero emissioni. Il tratto tra Stazione FS e Ospedale diventerà l’asse più frequente della città, con un passaggio ogni quattro minuti, una cadenza che avvicina il servizio a una vera e propria metropolitana leggera di superficie.
Dal 14 giugno partiranno le prime tre linee elettriche: la 1 Pegazzano – Migliarina FS, che collegherà in modo diretto un quartiere residenziale con uno dei principali nodi ferroviari; la 2 Chiappa – Bragarina, pensata per unire trasversalmente zone diverse della città; e la 3 Chiappa – Felettino, che utilizzerà filobus da 18 metri per garantire maggiore capacità soprattutto nelle ore di punta, in vista dell’apertura del nuovo ospedale del Felettino.
Il mese di luglio 2026 sarà dedicato all’adeguamento delle fermate, con interventi su accessibilità, percorsi LOGES e rialzo delle banchine per facilitare la salita a bordo. Da settembre 2026 la rete entrerà nella sua configurazione definitiva: sarà attivata la linea 12 Pegazzano – Favaro, partirà il servizio filoviario per il Terminal Crociere, entrerà in funzione la linea 37 FS/via Milano – Pianazze e saranno operativi i collegamenti elettrici con i parcheggi di interscambio, pensati per ridurre l’ingresso dei veicoli privati nel centro.
Il progetto è stato sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un finanziamento pari a 38 milioni e da un ulteriore finanziamento regionale da 1,2 milioni di euro destinato all’acquisto di nuovi mezzi elettrici. L’amministratore delegato e Direttore generale di ATC Esercizio, Massimo Bellavigna, ha sottolineato come la Spezia sia oggi un riferimento regionale per capacità di spesa e qualità delle opere realizzate. Anche Matteo Ridolfi, direttore di Mp Mobilità e Parcheggi, ha evidenziato la puntualità degli interventi e la modernità del nuovo deposito mezzi, che sarà inaugurato nei prossimi giorni.
Per l’Amministrazione, la nuova filovia rappresenta una scelta di città: meno traffico, più collegamenti, un trasporto pubblico più competitivo e un passo concreto nella transizione ecologica. Con l’avvio di giugno, l’adeguamento di luglio e il completamento di settembre, La Spezia entra in una nuova stagione della mobilità urbana, più silenziosa, più elettrica e più sostenibile.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
04-06-2026 14:32
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