di Francesca Tarantino - Dal 26 al 28 giugno Corso Cavour diventa la vetrina regionale del vino: 57 stand, oltre 200 etichette e un sistema territoriale che lavora unito tra agricoltura, turismo e cultura.
La Spezia si prepara ad accogliere la 19ª edizione di Liguria da Bere, la rassegna dedicata ai vini DOC e IGT della regione, in programma dal 26 al 28 giugno in Corso Cavour. Un appuntamento ormai stabile nel panorama estivo spezzino, cresciuto negli anni per partecipazione, qualità e capacità di raccontare un territorio che vive di agricoltura, turismo e cultura.
Davide Mazzola, vicepresidente vicario della Camera di Commercio Riviere di Liguria, ha sottolineato come la manifestazione sia diventata sempre di più "un’occasione per mettere al centro non solo il prodotto vino, ma tutto ciò che gli ruota intorno: preservazione del territorio, sostegno alle aziende, attività culturali e valorizzazione delle specificità liguri". Nonostante una produzione in calo rispetto al 2024 nelle tre province, l’annata è considerata "ottima" dal punto di vista qualitativo.
Il direttore dell’Azienda Speciale Riviere di Liguria, Ilario Agata, ha evidenziato il ruolo della rete territoriale: "Sono coinvolti 18 enti pubblici e privati. C’è un progetto condiviso che unisce produttori, comuni e associazioni per promuovere le eccellenze locali e costruire un sistema stabile e riconoscibile".
Per il Comune della Spezia è intervenuto l’assessore al Commercio Alberto Giarelli, che ha definito l’evento "una vetrina importante che si apre nel centro storico, capace di sostenere il tessuto commerciale e coinvolgere i negozianti con vetrine dedicate alle etichette in degustazione". Liguria da Bere inaugurerà anche il calendario delle aperture serali dei negozi del venerdì.
Il presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani, ha ricordato il legame profondo tra agricoltura e paesaggio: "Senza agricoltura non esisterebbe il Parco. Raccontiamo un territorio dove il vino è identità. Porteremo i nostri vini, in particolare lo Sciacchetrà, premiato quest’anno al Vinitaly come miglior passito d’Italia".
Il sindaco di Luni, Alessandro Silvestri, ha annunciato la presenza di uno stand comunale per valorizzare le cantine del territorio e ha sottolineato l’importanza della Strada dei Vini, definendola "il primo tentativo concreto di creare una rete vera tra le realtà locali".
Dal mondo produttivo è arrivato l’intervento di Filippo Zangani, presidente del consorzio: "I produttori sono impegnati quasi ogni weekend in eventi fondamentali per far conoscere la qualità dei nostri vini. Stiamo valutando la creazione di un evento rivolto agli operatori del settore indicativamente a febbraio-marzo, che diventi la vetrina dell'annate nuove del mondo del vino locale".
La Camera di Commercio ha ricordato il grande lavoro di coordinamento che coinvolge associazioni di categoria, le Strade del Vino dei Colli di Luni, della Val di Vara e delle Cinque Terre, e il supporto degli studenti del Ciofs-FP. "Sono sforzi che uniscono produttori, comuni e attività economiche verso un’unica direzione: promuovere le eccellenze del territorio".
La rassegna 2026 porterà in degustazione oltre 200 etichette e 57 stand, con un programma che include show cooking, seminari, abbinamenti vino-cibo e momenti di approfondimento. Come ogni anno, i commercianti del centro storico parteciperanno con l’iniziativa “Adotta una cantina”, allestendo vetrine dedicate ai produttori presenti.
L’ingresso è libero. Il kit degustazione (bicchiere + sacca + tre degustazioni) sarà disponibile a 10 euro, il bicchiere degustazione con sacca a 5 euro, mentre la sola degustazione a 3. La manifestazione sarà aperta ogni giorno dalle 18 alle 24.
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Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
22-06-2026 17:30
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