Successo per la prima edizione della rassegna, tra senso di comunità e amore per città.
Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la prima edizione di Tabula Rasa – Laboratorio di Futuro, il festival dedicato alla spezzinità, alla creatività e alla visione della città di domani.
Per due weekend consecutivi, dal 19 al 21 e dal 26 al 28 giugno, il Sunspace di via Sapri si è trasformato in un laboratorio aperto alla città: uno spazio di confronto, racconto e immaginazione collettiva, dove generazioni, esperienze e linguaggi diversi si sono incontrati per provare a immaginare insieme La Spezia del 2050.
Il bilancio della prima edizione racconta un festival vivo e partecipato: 6 giornate, 1.800 spettatori, 50 protagonisti sul palco, 15 sponsor e partner, 10.000 leaflet distribuiti, 80 post social, 400 scatti fotografici e una comunità che ha risposto con entusiasmo a una proposta nuova, nata per mettere al centro idee, relazioni e futuro.
Dal mare al porto, dal turismo alla cultura, dalla memoria cittadina alle nuove generazioni, fino ai temi del lavoro, della sostenibilità, della tecnologia, del cibo e degli spazi urbani: Tabula Rasa ha provato a raccontare La Spezia nelle sue molte identità e nelle sue possibilità future. Un percorso costruito con linguaggi diversi — teatro, musica, talk, incontri e momenti conviviali — per trasformare il festival in un vero laboratorio di idee sulla città che verrà.
Sul palco si sono alternati artisti, musicisti, attori, giornalisti, imprenditori, professionisti, giovani talenti e spezzini che, da prospettive diverse, hanno raccontato la città, le sue possibilità e le sue contraddizioni. Teatro, musica, jam jazz, talk, momenti conviviali e incontri hanno dato forma a un programma capace di unire leggerezza e profondità, ironia e visione, memoria e desiderio di cambiamento.
Tra gli appuntamenti centrali del festival, lo spettacolo “Tabula Rasa – Una storia a lieto fine”, con Roberto Alinghieri e il Tabularasa Ensemble, ha rappresentato uno dei momenti più significativi del percorso. Accanto agli eventi dal vivo, la mostra fotografica “Appunti visivi a spasso con il cane e lo smartphone” di Roberto Besana ha accompagnato il pubblico per tutta la durata della manifestazione, offrendo uno sguardo poetico, quotidiano e affettuoso sulla città.
Roberto Alinghieri, direttore artistico del festival, commenta: «Abbiamo affrontato Tabula rasa e il 2050 con l'impegno e la serietà che mettono i bimbi nei loro giochi, perché così bisogna fare: applicare il gioco alla serietà.»
Tabula Rasa – Laboratorio di Futuro nasce da un'idea di Milo Campagni, con la direzione artistica di Roberto Alinghieri, il progetto visivo di Gaia De Paoli e l'organizzazione a cura di Sì Viaggiare E.T.S..
Il festival è stato realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune della Spezia e con il sostegno degli sponsor: Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana, Spezia & Carrara Cruise Terminal, Mitilicoltori Spezzini, Buranco, La Pia Centenaria, Alinò – La sosta dei golosi, Immobiliare Massari, Amelie e Costa Group.
L'iniziativa è stata inoltre realizzata in collaborazione con Città della Spezia, Digiside Comunicazione, Obiettivo Spezia e OFLOG.
Accanto ai numeri ufficiali, ci sono anche quelli più concreti e affettuosi di una festa costruita insieme: 300 palloncini, 10 chili di pizza, 4 chili di farinata, 15 chili di focaccia, tanti muscoli, tante mani, tante persone al lavoro dietro le quinte. E soprattutto sogni e amore per questa città, che tende all'infinito.
Per Milo Campagni, Tabula Rasa è stato prima di tutto un gesto collettivo di fiducia nella Spezia che verrà: un invito a buttare via i muri, anche quelli che abbiamo nella testa, e a ripartire da una pagina bianca sulla quale disegnare insieme nuove possibilità.
A questo si aggiunge la riflessione di Michele Codeglia: «Tabula rasa è stata un'occasione unica per condividere idee e lavoro, è solo facendo rete che si può costruire il futuro, e il festival è stato per tutti uno stimolo per cominciare a pensare, immaginare e lavorare diversamente.»
La prima edizione di Tabula Rasa – Laboratorio di Futuro si chiude con un bilancio positivo e con la volontà di continuare a far crescere un progetto aperto, popolare, visionario e che genera bellezza.
Informazioni e aggiornamenti
Instagram: @tabula_rasa_26
Facebook: Tabula Rasa
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Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
29-06-2026 10:24
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