Bertoneri replica a Rifondazione: "La sanzione non era per il gioco delle carte, ma per l'uso improprio…

Il comandante della Polizia Locale chiarisce che la sanzione da 200 euro è prevista dal Regolamento del verde urbano e riguarda comportamenti assimilabili al bivacco, non la pratica del gioco delle carte.

La sanzione da 200 euro elevata nei giardini pubblici non è stata comminata perché alcune persone stavano giocando a carte, ma perché è stato contestato un uso improprio degli spazi pubblici. A chiarirlo è il comandante della Polizia Locale, Francesco Bertoneri, rispondendo alle critiche mosse dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Luca Marchi, e dal Consigliere regionale Massimo Lombardi.
Bertoneri richiama il Regolamento comunale del verde urbano, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 43 del 14 giugno 2016. In particolare, l'articolo 45, comma 23, vieta di "coricarsi o bivaccare sulle aiuole e sui tappeti erbosi, coricarsi sulle panchine e altri manufatti utilizzandoli come giaciglio, nonché sedersi sulle sponde delle panchine".


"La sanzione – spiega il comandante – riguarda l'uso improprio degli spazi pubblici. Non c'entra il gioco delle carte, è stato invece contestato un utilizzo delle panchine e delle aree verdi diverso da quello previsto dal regolamento comunale".
Il comandante precisa inoltre che un normale utilizzo dei giardini pubblici non comporta alcuna sanzione. Diverso, invece, è il caso di comportamenti riconducibili al bivacco, come stendersi con teli per prendere il sole o organizzare picnic in giardini monumentali, situazioni disciplinate dal regolamento approvato dal Consiglio comunale.




Bertoneri sottolinea infine che i controlli non vengono effettuati casualmente, ma anche in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini. "Durante il periodo estivo – osserva – arrivano diverse lamentele per situazioni di bivacco, con persone che dormono sotto i portici o sulle panchine. L'attività della Polizia Locale è quindi finalizzata a far rispettare le norme vigenti".



Quanto alle contestazioni avanzate da Rifondazione Comunista, il comandante evidenzia che il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale e che eventuali richieste di modifica dovrebbero essere rivolte all'assemblea cittadina, che ne ha deliberato il contenuto.



(Foto di repertorio)

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