TRED, la scommessa vinta della prima classe: Emma e Giacomo raccontano il liceo quadriennale del Capellini-Sauro

di Anna Mori - Dal 100 e lode di Emma Spadaccini al diploma con 97/100 a soli 17 anni di Giacomo Ferla: i primi maturi del percorso sperimentale dedicato alla transizione ecologica e digitale raccontano quattro anni intensi tra laboratori, aziende, università e nuove metodologie didattiche.

Quattro anni invece di cinque, un percorso innovativo costruito insieme a scuole, università e imprese, una didattica che punta sul lavoro di gruppo, sui laboratori, sulle competenze e sulla capacità di affrontare le sfide del futuro. È la filosofia del TRED, il Liceo Scientifico quadriennale delle Scienze Applicate per la Transizione Ecologica e Digitale attivato dall'anno scolastico 2022-2023 all'Istituto di Istruzione Superiore "Capellini-Sauro", una sperimentazione nazionale nata per avvicinare la scuola ai modelli europei e accompagnare gli studenti verso il mondo universitario e professionale con un anno di anticipo.


Il progetto, sviluppato in rete con scuole, università e imprese e coordinato dalla rete ELIS, affianca il tradizionale percorso quinquennale introducendo attività laboratoriali, workshop, potenziamento delle discipline STEM, metodologia CLIL e approfondimenti dedicati alla sostenibilità e alla trasformazione digitale.




Quest'anno il TRED ha raggiunto un traguardo importante: la prima classe è arrivata all'esame di Maturità. Tra i protagonisti ci sono Emma Spadaccini, diplomata con 100 e lode, e Giacomo Ferla maturo con 97/100, che con i suoi 17 anni è il più giovane diplomato del percorso grazie al doppio anticipo, quello garantito dal quadriennale e quello ottenuto come studente anticipatario.
Due esperienze diverse, ma accomunate dalla stessa scelta: scommettere su un progetto nuovo quando ancora nessuno poteva sapere quale sarebbe stato il risultato finale.



Per Emma la decisione è arrivata durante l'orientamento. Inizialmente era propensa verso il tradizionale liceo delle Scienze Applicate quinquennale, ma gli open day del nuovo indirizzo le hanno fatto cambiare idea. A convincerla sono stati soprattutto l'impostazione laboratoriale, le materie innovative, i temi legati alla transizione ecologica e digitale e la possibilità di affrontare un percorso diverso dalsolito. Anche l'insegnamento CLIL, con discipline scientifiche svolte in lingua inglese, i workshop nazionali con gli studenti delle altre scuole TRED e la possibilità di misurarsi con un corso completamente nuovo hanno rappresentato una sfida che ha deciso di accettare.



Anche Giacomo ricorda con entusiasmo quel periodo. A colpirlo fu la telefonata con cui venne presentato il nuovo indirizzo alla fine della terza media. "Mi colpì subito la moltitudine di progetti e di attività che questo percorso offriva rispetto agli altri licei. Sapere che aziende, enti e università avevano contribuito alla nascita del progetto significava poter entrare in una scuola pensata per formare studenti con competenze realmente spendibili e allineate ai modelli europei".

Naturalmente condensare cinque anni di studi in quattro ha richiesto un'organizzazione diversa. Nei primi due anni gli studenti hanno seguito un orario più intenso, con 33 ore settimanali, uscite pomeridiane e workshop dedicati al progetto. Successivamente, anche sulla base dell'esperienza maturata dalla prima classe sperimentale, l'organizzazione è stata rivista, concentrando maggiormente le attività nelle mattine e mantenendo un pomeriggio dedicato ai workshop nazionali, senza ridurre il monte ore complessivo previsto.
"È stata una sperimentazione anche per la scuola", spiegano. "Ci siamo resi conto che restare in aula fino alle cinque e mezza del pomeriggio era molto impegnativo. Così l'organizzazione è stata modificata, distribuendo meglio le ore e mantenendo comunque tutti gli obiettivi del percorso".

Le aspettative con cui avevano iniziato questo cammino sono state, almeno in larga parte, confermate. Emma ricorda come durante gli open day fosse stata presentata una scuola molto diversa da quella tradizionale: banchi disposti a isole, attività cooperative, laboratori, lezioni pratiche e numerose esperienze interdisciplinari.
"Non tutto è stato realizzato esattamente come immaginato – racconta – anche perché alcune soluzioni, come i banchi a isola, si sono scontrate con esigenze pratiche, ad esempio durante le verifiche. Però abbiamo svolto molti laboratori di informatica, chimica e fisica e soprattutto abbiamo partecipato ai workshop nazionali dedicati inizialmente alla transizione ecologica e successivamente alla transizione digitale".

Tra le esperienze più significative c'è anche la realizzazione di una serra idroponica, esempio concreto di come teoria e pratica siano state integrate durante il percorso.

Giacomo sottolinea invece un altro aspetto importante. Proprio nell'ultimo anno la classe ha ricevuto un'aula completamente rinnovata grazie agli investimenti sostenuti dalla rete ELIS e dalla scuola: un ambiente dotato di nuovi impianti di ventilazione e climatizzazione che resterà in eredità ai futuri studenti del TRED.

Uno degli elementi distintivi del progetto è il rapporto costante con il mondo esterno. Le collaborazioni con aziende, enti e università non si sono limitate a semplici incontri, ma hanno permesso agli studenti di confrontarsi con problemi reali e con professionisti dei diversi settori.

"Abbiamo avuto l'opportunità di conoscere attività che normalmente in un liceo non si affrontano", racconta Giacomo. "Ci hanno insegnato persino a leggere una bolletta energetica, abbiamo seguito incontri con esperti del settore ambientale e digitale e approfondito temi di grande attualità, come gli effetti delle crisi internazionali e delle guerre sul mondo contemporaneo. È stato un modo per collegare ciò che studiavamo alla realtà".

Tra i partner figurano aziende come Iren, Acam, Snam, Leonardo, il Gruppo Hera e numerose altre realtà, oltre alle Università di Genova, Padova e Milano, che hanno contribuito alle attività formative e ai workshop nazionali.

Che cosa vi ha lasciato il TRED

Per Emma il valore più importante del percorso è stato umano oltre che scolastico.
"Non è stato un cammino semplice", racconta. "Il carico di lavoro e le aspettative erano elevate, ma proprio questo ci ha insegnato a organizzarci, a lavorare insieme e a confrontarci. Abbiamo sviluppato capacità di problem solving e di gestione dei progetti che oggi rappresentano un patrimonio importante. Solo guardandoci indietro ci rendiamo conto di quante attività siamo riusciti a svolgere in quattro anni e di quanto siamo cresciuti".

Per Giacomo uno degli aspetti più significativi riguarda invece il metodo didattico.
"I nostri docenti hanno seguito una formazione specifica attraverso ELIS e questo ha permesso di introdurre attività che normalmente non si svolgono nei licei, come i debate. Imparare a confrontarsi con idee diverse, sostenere una posizione e ascoltare quella degli altri è stato un esercizio fondamentale. Sono competenze che vanno ben oltre le singole materie".

Entrambi, inoltre, hanno rappresentato la scuola all'evento conclusivo nazionale del progetto TRED organizzato a Roma dalla rete ELIS, che coordina la sperimentazione coinvolgendo decine di istituti italiani.

Lo sguardo verso il futuro

Emma ha già le idee molto chiare. Continuerà il proprio percorso iscrivendosi a Ingegneria Meccanica per l'Automazione al polo universitario della Spezia.
"Mi hanno sempre appassionato la progettazione e le costruzioni. Sono felice di poter iniziare nella mia città perché credo che ognuno debba affrontare i cambiamenti quando si sente pronto. So che l'ingegneria è ancora un ambiente prevalentemente maschile, ma questo non mi spaventa. Anzi, rappresenta uno stimolo in più".

Anche Giacomo ha sempre avuto un obiettivo preciso: la giurisprudenza.
"Le attività di confronto e i debate hanno rafforzato una passione che avevo già. Quest'anno ho superato i concorsi di ammissione sia alla Luiss Guido Carli di Roma sia all'Università Bocconi di Milano. Alla fine ho scelto la Bocconi perché il suo approccio internazionale e l'integrazione tra diritto ed economia rappresentano il percorso che sento più vicino alle mie aspirazioni. Mi interessa in particolare il diritto societario e il mondo delle grandi imprese".

A distanza di quattro anni dalla partenza della sperimentazione, il primo traguardo del TRED è dunque rappresentato anche dalle storie dei suoi studenti. Emma e Giacomo hanno scelto un percorso nuovo quando ancora non esistevano esempi da seguire. Oggi, con risultati di eccellenza e progetti universitari già ben definiti, sono i primi testimoni di un'esperienza che ha cercato di coniugare innovazione, sostenibilità e competenze, dimostrando come un percorso scolastico innovativo possa diventare una concreta opportunità di crescita personale e professionale.

Con il prossimo anno scolastico 2026-2027 prenderà il via un altro ciclo del percorso TRED, accogliendo una nuova classe di studenti pronti a raccogliere una sfida che, grazie a questa prima esperienza, ha già dimostrato tutto il suo valore. A loro Emma Spadaccini, Giacomo Ferla e tutti i compagni della prima classe diplomata lasceranno idealmente il testimone, portando con sé il primato di essere stati i pionieri di questo innovativo percorso quadriennale.

Alla prima classe TRED, protagonista di questa importante pagina della scuola spezzina, costituita da Aimini Beatrice, Castaldi Pietro, Desidera' Francesca, Epis Mattia, Falleri Matteo, Ferla Giacomo, Fornari Andrea, Krahmer Valentina, Mariano Davide, Mori Tommaso, Oliva Gabriele, Polinelli Gabriele, Rizzotti Pietro, Rescigno Aurora, Schianchi Alessio, Serradori Giulia, Spadaccini Emma, Surico Thomas vanno anche i complimenti della redazione di Gazzetta della Spezia per il brillante traguardo raggiunto e un sincero augurio per il loro futuro universitario e professionale.

Partecipa ai sondaggi della Gazzetta della Spezia: clicca qui.






 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Fai una donazione con il pulsante PayPal

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!