di Anna Mori - Sabato 18 luglio, nelle Stanze del Teatro della Rosa, l'autore spezzino dialogherà con il professor Giuseppe Benelli. Interverrà anche la professoressa Rina Gambini, autrice della quarta di copertina del volume.
Prosegue il percorso di presentazioni di La valle dei romani e dei liguri apuani, il nuovo romanzo storico dello scrittore spezzino Silvio Carmè. L'appuntamento è in programma sabato 18 luglio alle ore 17 nelle Stanze del Teatro della Rosa di Pontremoli, dove l'autore incontrerà il pubblico per raccontare la genesi della sua ultima opera.
A dialogare con Carmè sarà il professor Giuseppe Benelli, mentre interverrà anche la professoressa Rina Gambini, scrittrice e autrice della quarta di copertina del volume, che offrirà una chiave di lettura del romanzo e dei suoi molteplici livelli narrativi.
Pubblicato dalla casa editrice Ibiskos Ulivieri, La valle dei romani e dei liguri apuani rappresenta il secondo romanzo dell'autore dopo il successo di Tre gatti a Cadimare. Artigiano nella vita e scrittore per passione, Silvio Carmè ama definirsi un vero e proprio "artigiano della scrittura", per l'attenzione e la cura con cui costruisce le proprie storie.
L'opera appartiene al genere del romanzo storico e prende spunto da uno degli episodi più significativi della storia del territorio spezzino: lo scontro tra i Romani e i Liguri Apuani nella valle del Magra. Su questa solida base storica si sviluppa una vicenda di fantasia che accompagna il lettore tra il Golfo della Spezia, Cadimare, il corso del Magra e il mare, in un continuo intreccio tra passato e presente.
Nel volume storia e leggenda si fondano in un racconto capace di accompagnare il lettore in un viaggio ricco di fascino, mistero e avventura, dove il legame con il territorio emerge come elemento centrale della narrazione.
Un romanzo ricco di contenuti, con salti temporali, colpi di scena e avventure che si sviluppano tra mare e terra, con personaggi ben delineati e storie d'amore che attraversano le epoche.
Non manca uno degli elementi distintivi della narrativa di Carmè: i gatti. Già protagonisti del precedente Tre gatti a Cadimare, ritornano anche in questo nuovo libro come figure discrete ma fondamentali, capaci di accompagnare la vicenda e di instaurare un dialogo ideale con i protagonisti umani. Tra loro ricompare Red, il gatto simbolo di Cadimare, a creare un filo conduttore tra le due opere.
Tra le pagine emergono inoltre le grandi passioni dell'autore: il mare, la pesca, la cucina e le tradizioni del territorio, elementi che contribuiscono a restituire un'immagine autentica del Golfo della Spezia e della valle del Magra.
Nato alla Spezia nel 1964, Silvio Carmè vive e lavora nella sua città come artigiano. Nel corso degli anni ha ottenuto riconoscimenti in diversi concorsi letterari, tra cui il Premio Nereidi dedicato al mare e alle tradizioni marinare, consolidando un percorso narrativo profondamente legato alla storia e all'identità del territorio.
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Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
09-07-2026 19:02
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