La Guardia Costiera interviene per un’imbarcazione urtata da un natante a luci spente: motore danneggiato, una persona colta da malore. Identificata un’unità con segni compatibili, accertamenti coordinati dalla Procura.
La Guardia Costiera della Spezia è intervenuta in soccorso di un natante da diporto con due persone a bordo coinvolto in una collisione con altro natante.
In piena notte la sala operativa della Capitaneria di porto è stata contattata da uno dei due diportisti che, in stato di evidente agitazione, riferiva di essere stato urtato, mentre era regolarmente ormeggiato all’ancora nella baia di Levanto con il fanale di fonda acceso, da altra unità non meglio identificata che procedeva ad alta velocità e a luci spente.
Più nel dettaglio, i due diportisti, riferivano che mentre si trovavano a bordo della propria imbarcazione, improvvisamente udivano il rumore di un motore marino che si avvicinava sempre più repentinamente. Tempestivamente, cogliendo l’imminente potenziale pericolo, tentavano, urlando e sbracciando, di attirare l’attenzione del conducente del natante che incedeva verso la loro barca. Questo, solo all’ultimo, accostava bruscamente ma la manovra non impediva la collisione e il natante con i due diportisti a bordo veniva urtato bruscamente sulla poppa lato sinistro.
Dopo aver impattato sull’unità all’ancora, danneggiandone anche il motore e causandone la rottura, il natante si allontanava senza prestare assistenza.
Dalla Sala operativa spezzina, prontamente, veniva disposto l’invio in zona del mezzo di soccorso GC A69 e di un battello con a bordo il personale dei Vigili del Fuoco (VVF).
Poco dopo i due mezzi raggiungevano il punto della collisione e constatavano i danni riportati dal natante. Il motore e la timoneria dell’imbarcazione risultavano gravemente danneggiati, rendendo impossibile la navigazione autonoma. Su richiesta di uno dei due diportisti, di sesso femminile, colto da malore, entrambi i diportisti venivano trasbordati, condotti in sicurezza presso il porto di Levanto e affidati alle cure del 118 nel frattempo allertato.
L’unità sinistrata veniva rimorchiata in totale sicurezza presso l’area nautica Vallesanta di Levanto, con l’assistenza via terra del personale dell’Ufficio Locale marittimo di Levanto nel frattempo intervenuto. I militari, constatato il buono stato di salute dei due malcapitati, confermato dal personale medico e paramedico intervenuto, concentravano in zona le ricerche per individuare il natante coinvolto nella collisione. Dopo qualche ora, veniva individuato un natante con tracce evidenti sullo scafo, potenzialmente compatibili con i danni riportati dall’altra unità. Attualmente sono in corso le indagini da parte dell’Autorità Marittima competente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica della Spezia, per l’identificazione del natante fuggito e la ricostruzione della dinamica dell’evento.
L’evento, avvenuto poche notti fa, fortunatamente si è risolto senza che nessuna delle persone coinvolte abbia riportato ferite o traumi, ma solo con un grande spavento. Solo grazie alla percezione dell’imminente pericolo da parte dei due diportisti e al tempestivo intervento dei soccorsi si è evitato il peggio. La navigazione a luci spente e la mancata assistenza dopo la collisione, fanno sapere dalla Guardia Costiera spezzina, costituiscono condotte altamente imprudenti e negligenti, in violazione degli obblighi specifici previsti dalla normativa in materia di sicurezza della navigazione.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
11-07-2026 09:15
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