di Massimo Guerra - A Pian della Chiesa la presentazione del nuovo libro di Benedetta Gori, dedicato alle piante dimenticate e alla biodiversità agricola.
Nella splendida cornice di Pian della Chiesa, sulle colline della Rocchetta di Lerici Benedetta Gori intervistata da Filippo Muzi Falconi sul contenuto del suo libro "Botanica nascosta", Slowfood editore. Come riporta il suo abstract, il libro è un invito gentile e profondo a cambiare sguardo, a rimettere in discussione ciò che consideriamo "normale" nella nostra alimentazione e nel nostro rapporto con il territorio.
Dall'introduzione di Andrea Pieroni:
"Un viaggio appassionante attraverso le piante dimenticate del nostro territorio, alla scoperta di varietà agricole resilienti, nutrienti e profondamente legate alla storia italiana. Questo libro esplora specie botaniche oggi marginali ma fondamentali per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: crisi climatica, insicurezza alimentare e perdita di biodiversità". Il libro è
suddiviso in quattro sezioni – cereali, legumi, frutti ed erbe, ortaggi – e racconta con rigore e passione la storia e le potenzialità di specie come il sorgo, la cicerchia, il gelso, l'ortica e tante altre. "In un'epoca segnata dalla crisi climatica, dalla perdita di biodiversità e dall'omologazione dei sistemi alimentari- spiega l'incipit editoriale- Botanica nascosta ci guida oltra la superficie delle nostre abitudini quotidiane per riscoprire un patrimonio vegetale dimenticato, quanto mai attuale. Attraverso uno sguardo che unisce etnobotanica, cucina e autobiografia, Benedetta Gori esplora il valore ecologico e nutrizionale di piante capaci di adattarsi a suoli poveri, siccità e condizioni climatiche estreme. Cereali minori, legumi, frutti selvatici, erbe spontanee e ortaggi marginali tornano protagonisti in un racconto che intreccia ecologia, cultura alimentare e memoria collettiva. Ogni pianta racconta una storia: di persone, di territori, di comunità rurali, di saperi contadini e di cucine popolari. Dalle montagne alle pianure, dall'Africa all'Europa, le pagine di questo libro mostrano come biodiversità agricola e diversità culturale siano profondamente intrecciate e come il cibo possa diventare uno strumento di resilienza ecologica e sociale".
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Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
11-07-2026 11:52
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