Processo per il crollo di Ponte Morandi: a quasi 8 anni dalla tragedia le sentenze di primo grado

32 condanne e 25 assoluzioni. Probabili ricorsi in appello.

A quasi otto anni dalla tragedia del 14 agosto 2018, il Tribunale di Genova ha pronunciato la sentenza di primo grado nel processo per il crollo del Ponte Morandi, che costò la vita a 43 persone.
Il processo, che vedeva imputate 57 persone, compresi ex dirigenti di Autostrade per l'Italia, tecnici di Spea e funzionari del Ministero delle Infrastrutture, si è concluso con 32 condanne e 25 assoluzioni.


La condanna più severa è stata inflitta a Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia e Atlantia, condannato a 12 anni di reclusione, a fronte dei 18 anni e 6 mesi chiesti dalla Procura. Undici anni, invece, per Michele Donferri Mitelli, che era responsabile delle manutenzioni di Autostrade per l'Italia. Condannati, tra gli altri, anche Paolo Berti, ex dirigente di Aspi, Antonino Galatà, ex amministratore delegato di Spea, e Mauro Coletta, ex direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali del Ministero delle Infrastrutture.




La pronuncia del Tribunale segna una tappa fondamentale in una vicenda che ha profondamente inciso sul dibattito nazionale sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla responsabilità dei concessionari e degli enti di controllo. La vicenda giudiziaria, però, sembra ben lontana dalla conclusione, in quanto sono prevedibili ricorsi in appello.





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