Laura Fusaro a Camporaghena per presentare il suo romanzo: "Qui affondano le mie radici"

di Anna Mori - Domenica 26 luglio, nella chiesa del borgo, un appuntamento dal forte valore simbolico nel paese d'origine della nonna dell'autrice, che ha ispirato anche alcune pagine del libro.

C'è un luogo che accompagna Laura Fusaro fin dall'infanzia e che è diventato parte della sua scrittura. È Camporaghena, piccolo borgo del Comune di Comano, paese d'origine della nonna materna, dove l'autrice trascorreva le vacanze da bambina e che oggi ritorna anche tra le pagine del suo romanzo. Per questo motivo la presentazione di "Ritratto di una famiglia italiana – Non dimenticare le proprie radici", in programma domenica 26 luglio alle 17 nella chiesa del paese è un ritorno alle proprie origini.

L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Comano, vedrà Laura Fusaro dialogare con Anna Mori, direttore di Gazzetta della Spezia, in un incontro dedicato ai temi della memoria, dell'identità familiare e del valore delle radici.


Pubblicato da Macchione Editore, "Ritratto di una famiglia italiana – Non dimenticare le proprie radici" è un romanzo storico che attraversa oltre un secolo di vicende familiari e nazionali. Al centro della narrazione vi è la storia di un soldato boemo che diventa maggiordomo di un colonnello mantovano dell'Imperial-Regio Esercito. Alla morte del colonnello ne eredita il patrimonio e il cognome, trasmettendolo ai discendenti. Da questo episodio prende avvio un racconto che si sviluppa sullo sfondo di un'Italia in continua trasformazione, dove i legami familiari si fondano non solo sul sangue, ma anche sulla gratitudine, sull'adozione e sulla forza degli affetti.




Storica e ricercatrice appassionata di storia locale, Laura Fusaro ha affiancato all'attività di insegnante quella di studiosa. È autrice di monografie e di numerosi articoli dedicati alla storia, alla letteratura, alla musica e al teatro. La sua attività di ricerca si riflette anche nella costruzione del romanzo, dove la ricostruzione storica si intreccia con la narrazione e con la dimensione più intima della memoria familiare.



Il libro ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui la Menzione speciale della giuria al Premio Internazionale di Letteratura "Il Sigillo di Dante" della Spezia, il Premio della critica al concorso di arti letterarie "Pablo Neruda" di Carrara e la Menzione d'onore al Premio Letterario Nazionale "Centurione" di Aulla.



L'incontro di Camporaghena assume quindi un significato particolare. Il borgo non è soltanto la cornice della presentazione, ma è uno dei luoghi dell'anima dell'autrice, custodito nei ricordi dell'infanzia e restituito ai lettori attraverso la narrazione. Un'occasione per conoscere più da vicino il percorso letterario di Laura Fusaro e per riflettere sul significato del titolo del suo romanzo: non dimenticare mai le proprie radici.

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