Il Lerici Music Festival inaugura la X edizione con l'Odissea Jazz del grande pianista Paul Lay

Appuntamento il 22 luglio alle ore 21.15 a Villa Marigola.

Non solo l'Odissea di Nolan al cinema; nel cuore del Golfo dei Poeti, la cui luce ha ispirato artisti per quasi un millennio, da Dante a Pasolini, il 22 luglio si inaugura con un'Odissea Jazz la decima edizione del Lerici Music Festival, la kermesse internazionale fondata e diretta da Gianluca Marcianò. Scenario d'eccezione di questo prestigioso crocevia di arte e bellezza saranno le ville, le spiagge e i luoghi storici del borgo ligure, con una tappa a Sarzana. L'appuntamento di apertura, il 22 luglio alle ore 21.15, è a Villa Marigola, sulla sommità del promontorio che separa le due insenature di Lerici e di San Terenzo. Protagonista il Paul Lay Trio, guidato dal grande pianista jazz Paul Lay, che presenterà Homer's Odyssey in Jazz, un racconto dell'Odissea in chiave jazz, sospeso tra arrivi, perdite e ritorni, in un flusso continuo di improvvisazione.


Paul Lay, tra i pianisti più originali e apprezzati della scena jazz europea contemporanea, si distingue per un linguaggio musicale elegante e visionario, capace di unire immaginazione compositiva, spiccata sensibilità narrativa e assoluta libertà espressiva. Con Homer's Odyssey in Jazz, il celebre poema omerico si trasfigura in un itinerario sonoro di approdi e smarrimenti, attraversamenti e ritorni. Il mare di Ulisse evoca un movimento perpetuo che richiama da vicino il grande tema dell'Acqua, scelto quest'anno come filo conduttore del festival: elemento simbolico di metamorfosi, memoria e ricerca interiore.




Nel dialogo dinamico del trio (col pianoforte di Paul Lay anche Samuel F'hima, contrabbasso, e Donald Kontomanou, batteria) ogni tema si espande e si rinnova continuamente, seguendo flussi imprevedibili e mutevoli, come onde che cambiano forma senza mai perdere la propria essenza liquida. Proprio all'Odissea Paul Lay ha dedicato uno dei suoi album più acclamati (L'Odyssée de Paul Lay), un album che si sviluppa come un vero e proprio viaggio musicale scandito dal movimento del mare, in cui le 15 tracce descrivono i momenti e i personaggi chiave del mito di Ulisse. La narrazione sonora si divide tra i brani dedicati alle tappe e alle figure mitologiche più celebri - come Circe, Calipso, Polifemo, le Sirene, il dio Eolo e il fedele cane Argo - e le diverse variazioni del tema principale di Ulisse, che fanno da filo conduttore affrontando concetti eterni come l'eroismo e la difficoltà del ritorno a casa.



Formatosi al Conservatorio di Parigi, Paul Lay debutta nel 2010 con l'album Unveiling. Definito da Le Monde «uno dei più grandi pianisti jazz della sua generazione», riceve prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Django Reinhardt e il titolo di «Artista Strumentista dell'Anno» ai Victoires du Jazz (2020). Celebre per progetti multidisciplinari e collaborazioni internazionali, ha presentato la performance Billie Holiday, Passionately alla Philharmonie de Paris e a Hong Kong. Nel 2021 pubblica il pluripremiato album solista Full Solo dedicato a Beethoven, mentre nel 2024 firma parte della colonna sonora del film Ravens, presentato al Festival di Cannes. Dal 2022 insegna pianoforte jazz al Conservatorio Superiore di Parigi.



Nato nel 1992, il contrabbassista e bassista elettrico francese Samuel F'hima si forma tra i Conservatori di Noisy-le-Grand e Aubervilliers, perfezionandosi poi al Centre des Musiques Didier Lockwood, dove ottiene il Prix d'Excellence nel 2016. Attivo dal 2012 nella scena jazz parigina e nei principali festival francesi, svolge un'intensa attività concertistica internazionale. Collabora stabilmente con diverse formazioni europee, tra cui l'Arnaud Dolmen Quartet, i Photons e il Clélya Abraham Quartet. Nel 2021, con il gruppo Daïda, ha vinto il Premio per il miglior gruppo al prestigioso Concorso Nazionale del La Défense Jazz Festival.

Figlio d'arte, Donald Kontomanou inizia lo studio della batteria a dodici anni. A quindici si trasferisce a New York, dove si forma e collabora con talenti del calibro di J-D Allen, Duane Eubanks e Jean-Michel Pilc. Dopo un anno trascorso in India per approfondire la tecnica delle tablas, nel 2002 si stabilisce a Parigi. Ha inciso diversi album con la cantante Elisabeth Kontomanou (tra cui Back To My Groove al fianco di John Scofield) e vanta una fitta attività concertistica al fianco di artisti come Rick Margitza, Laurent De Wilde, David Linx ed Éric Le Lann, confermandosi come uno dei batteristi più versatili della scena jazz contemporanea.

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