Sequestro preventivo di beni per oltre 270mila euro per uno spezzino già condannato per associazione…

Si ipotizza il reato di trasferimento fraudolento di valori in concorso.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza della Spezia hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 270 mila euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, nei confronti di un soggetto residente nella provincia e già condannato, in via definitiva, per il reato di associazione di tipo mafioso.


L'attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria, è stata avviata in seguito all'analisi di alcuni elementi acquisiti nel corso di un controllo amministrativo sul rispetto della normativa antiriciclaggio, eseguito presso un'agenzia immobiliare.
L'indagato, in virtù della condanna definitiva per reati di tipo mafioso, era sottoposto agli obblighi della normativa antimafia (artt. 30 e 31 della Legge n. 646/1982), per cui avrebbe dovuto comunicare alla Guardia di finanza ogni variazione del proprio patrimonio superiore alla soglia di 10.329,14 euro.




Dagli accertamenti effettuati è invece emerso che l'uomo avrebbe fittiziamente intestato i beni alla moglie, al fine di sottrarsi agli adempimenti previsti dalla predetta normativa. I flussi finanziari complessivamente transitati sui conti della convivente, utilizzati per l'acquisto e la ristrutturazione della casa di residenza, per l'accensione di mutui e finanziamenti e per l'avvio di un'attività commerciale di affittacamere, risulterebbero, sulla base delle attività investigative sinora condotte, sproporzionati rispetto al profilo economico della donna, lavoratrice dipendente.
Per tale condotta, il reato ipotizzato a carico di entrambi è quello di trasferimento fraudolento di valori (art. 512-bis del codice penale), in concorso, con l'aggravante della recidiva reiterata.



In esecuzione del decreto del G.I.P., è stato sottoposto a sequestro preventivo la quota del 50% di un immobile situato nel comune della Spezia (stimata per un valore di 97.500,00 euro), un'autovettura Audi modello Q3 del valore di 25.000,00 euro, quattro orologi Rolex modello «DateJust» (per i quali si attende una perizia volta ad accertarne l'autenticità), oltre a 3.000 euro in contanti e alle disponibilità finanziarie giacenti su conti corrente, pari a circa 11.300 euro.

Si specifica che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari. Nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.



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