Kevin Cannavò si presenta: "Bisogna mantenere alto il livello. Lo Spezia è motivo d'orgoglio"

di Mattia Andreoli - Esterno classe 2000.

Per la prima volta davanti ai microfoni spezzini, Cannavò si è trovato a parlare delle sue caratteristiche come la duttilità e del sacrificio per la maglia; nonché dell'importanza di un club come lo Spezia.

Sulla settimana: “Sta andando bene, corriamo tanto e bene. Sto scoprendo i compagni e cosa vuole il mister da tutti noi, lavoriamo tanto per l’obiettivo”.

Sul campionato: “Ci sono tanti ragazzi d’esperienza ma qualcuno è anche più giovane. Io ho un po’ d’esperienza in C avendo fatto tutti i gironi, sicuramente il livello si è alzato tanto negli anni. Bisogna mantenere l’asticella alta perchè anche le squadrette che iniziano per salvarsi arrivano ad un punto della stagione in cui tirano fuori qualcosa in più.”


Sulle caratteristiche: “Negli ultimi anni ho variato tanti ruoli: mi definiscono un giocatore abbastanza duttile. Il Mister punta tanto sugli esterni e sull’isolare. Dove ci sarà bisogno,come ho sempre fatto, cercherò di dare il massimo”

Sulle emozioni per la chiamata dello Spezia: “È un motivo di orgoglio importante quando chiama lo Spezia e quando il mi ha Procuratore mi ha accennato questa cosa ero felicissimo non vedo l’ora di venire qui a iniziare questa nuova avventura in questo percorso”

Sulla nazionale maltese: “Ho una nonna materna maltese. Ho avuto questa possibilità Mister de Leo mi ha chiamato e mi aveva proposto questa questa avventura. L’ho accolta in maniera abbastanza orgogliosa e non vedevo l’ora di provare un’esperienza internazionale. Queste amichevoli che abbiamo fatto a giugno, sono state veramente belle a livello di tifo, piazze e stadi quindi mi piacerebbe continuare sicuramente questa esperienza internazionale.”




Sul percorso: “Una persona che fa il nostro lavoro sicuramente deve muoversi per le squadre. È stato un piacere fare tutti e tre i gironi perché vedi dal nord a sud la differenza di piazze e stadi. Sicuramente il girone C è stato quello più impegnativo a livello di stadi però niente da togliere al girone B o al girone A: ogni gruppo ha squadre forti e squadre che si devono salvare e mettono la cattiveria, quindi più o meno è sempre quello il livello.”



Sulla scorsa stagione: “È stata una stagione comunque travagliata, anche se di squadra abbiamo fatto molto bene. Tra staff e giocatori c’era un buonissimo livello. L’anno scorso è stato un campionato veramente ad alta intensità, le squadre che provavano a vincere erano tante. Ho fatto un buon anno che mi ha permesso di avere molte chiamate, però quella dello Spezia diciamo che è stata la più forte, quindi veniva a Spezia è un onore.”



Su Florenzi e Mazzocchi: “Quando ho visto le prime notizie li ho sentiti subito e ho detto che qui era un altro mondo rispetto ad altre piazze e che si vedeva la differenza tra le squadre di serie C e lo Spezia. Quindi ho messo sicuramente la buona parola, ma non serviva per convincerli.”

Un messaggio ai tifosi: “Stiamo dando tutto, abbiamo un bell’obiettivo e cercheremo di rispettarlo però parlerà sempre il campo. Io invito solo i tifosi di venire allo stadio e starci vicino.”

(Foto dal sito Spezia Calcio)

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