Zarko Zaric nuovo allenatore del Lerici Sport: Scopsi assume il ruolo di responsabile tecnico‑commerciale

Ristrutturazione ai vertici tecnici in vista della Serie B maschile: il club affida la guida della prima squadra all’ex capitano rossoblù, per vent’anni protagonista a Lerici.

In vista del prossimo campionato di Serie B maschile, il Lerici Sport avvia una ristrutturazione ai vertici tecnici, seppur parziale: Simone Scopsi resta infatti all’interno della società, assumendo il ruolo di responsabile tecnico‑commerciale, mentre la guida della squadra passa a Zarko Zaric, che fino a un anno fa era il suo vice al Club Nautico Marina di Carrara.


Nato nel 1979 a Dubrovnik (all’epoca Ragusa, nella repubblica marinara di Venezia), oggi cittadino italo‑montenegrino, Zaric vive in Italia dal 1994 ed è una figura ben nota alla pallanuoto lericina. Ha militato per circa vent’anni nel Lerici Sport, dopo gli inizi tra Apuania e Marina di Carrara, dove tuttora risiede. Con i “Coccodrilli” è stato anche capitano per diverse stagioni.




«Per me è una sorta di ritorno a casa. Non si può sottovalutare quanto ho giocato in rossoblù, dove sono stato anche capitano, da esterno in Serie B fino al 2020, e ci sono stato molto bene. Ringrazio il presidente Alessandro Sammartano per questa opportunità: essere apprezzato anche come coach mi rende davvero contento».



«Marina di Carrara mi ha forgiato come tecnico. Ho iniziato come vice di Scopsi tra Serie A2 e Serie B, dopo un primo approccio da giocatore e un secondo da allenatore nel settore giovanile. Sono poi diventato responsabile tecnico quando Simone è passato a Lerici. Nella scorsa stagione siamo arrivati ai playoff, un risultato significativo, anche se poi abbiamo mancato la promozione. Di certo non ci ha aiutato il fatto di dover giocare le gare interne lontano da casa per i lavori in corso».



Una difficoltà che Lerici conosce bene. Zaric guarda però avanti, con una visione chiara sul futuro del club: «Il sogno è avere finalmente una piscina coperta con tutti i crismi della regolarità, e probabilmente ormai ci siamo. Il progetto è a lungo termine: vogliamo valorizzare al massimo i giovani del nostro vivaio, seguendoli con attenzione dai dieci‑dodici anni fino all’esordio in prima squadra, possibilmente qui da noi».

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