La puntata del 26 luglio su Canale 5 porta i telespettatori alla scoperta della biodiversità sommersa, tra ricerca scientifica, tutela ambientale, pesca sostenibile e tradizioni gastronomiche del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Domenica 26 luglio, alle 11.50 su Canale 5, la trasmissione Melaverde dedica una puntata al “cuore blu” delle Cinque Terre, raccontando l’Area Marina Protetta e il lavoro quotidiano che ne garantisce la tutela. Un viaggio che mostra la parte sommersa del Parco Nazionale delle Cinque Terre, un ambiente ricco di biodiversità dove ricerca scientifica, antichi mestieri e comunità locali convivono in un equilibrio complesso e prezioso.
La puntata, condotta da Vincenzo Venuto, si apre con la ricerca scientifica e con l’ecoacustica, la disciplina che studia il mare attraverso i suoni. Il paesaggio sonoro sottomarino, composto da segnali biologici, fenomeni naturali e attività umane, permette di valutare la ricchezza della biodiversità, monitorare lo stato degli ecosistemi e misurare l’impatto antropico. Un approccio innovativo che trasforma l’ascolto in uno strumento di conoscenza e protezione.
Le telecamere di Melaverde entreranno poi nel progetto ALGAELAB, dedicato al ripristino delle alghe brune, vere e proprie foreste sommerse fondamentali per la vita marina. Spazio anche alle praterie di Posidonia oceanica, habitat che ossigenano le acque, proteggono la costa dall’erosione e rappresentano una nursery naturale per numerose specie.
Accanto alla ricerca, la puntata racconta il lavoro di chi ogni giorno tutela questo tratto di mare: dalla vigilanza della Capitaneria di Porto alla pesca sostenibile praticata dai pescatori locali, fino alle attività di educazione ambientale del CEAS del Parco, come il Sea Trek, che permette di conoscere gli ecosistemi direttamente dall’acqua. Il viaggio farà tappa anche nel Santuario Pelagos, ricordando che le acque delle Cinque Terre fanno parte della più vasta area internazionale dedicata alla protezione dei mammiferi marini.
Il racconto si intreccia con la cultura e la tradizione gastronomica del territorio. Attraverso la cucina locale, Melaverde mostra il legame tra il pescato, la stagionalità e la creatività dei cuochi, evidenziando come la pesca sostenibile e il rispetto del mare siano alla base di una gastronomia che valorizza le risorse senza impoverirle.
L’Area Marina Protetta è presentata come un luogo dove ricerca, monitoraggio, educazione ambientale e gestione del territorio lavorano insieme per proteggere un patrimonio naturale essenziale per la biodiversità e per la qualità della vita delle comunità costiere. La tutela genera il cosiddetto effetto riserva: ecosistemi più ricchi, maggiore resilienza, incremento della biodiversità e benefici che si estendono anche alle zone circostanti.
La puntata di Melaverde racconta proprio questo sistema di relazioni: alle Cinque Terre la salute del mare dipende dagli habitat, la ricerca sostiene la conservazione, la conservazione rende possibile una pesca responsabile e la cucina narra questo equilibrio. Un invito a riconoscere come ciascuno – residenti, lavoratori e visitatori – sia parte di un patrimonio che vive grazie alla cura quotidiana.
(foto tratta dal profilo Facebook di Lorenzo Viviani - presidente del Parco Naturale delle Cinque Terre - e del Parco Nazionale delle Cinque Terre - Area Marina Protetta)
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Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
25-07-2026 18:37
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