Sarzana inaugura i sei alloggi riqualificati dell’ATS 19: un milione di euro dal PNRR per autonomia…

di Francesca Tarantino - Consegnati gli appartamenti di Arte La Spezia destinati a percorsi di housing first e Progetti di vita indipendente per dodici adulti con disabilità cognitive. Il sindaco Ponzanelli: "Un successo del territorio, un cambio di paradigma nella presa in carico".

Sono stati inaugurati questa mattina a Sarzana i sei alloggi riqualificati dell’ATS n. 19 Val di Magra, uunico nella provincia della Spezia per ampiezza, integrazione sociosanitaria e innovazione progettuale. L’operazione, finanziata con circa 1 milione di euro provenienti dal PNRR, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Sarzana, Arte La Spezia, ASL e il distretto sociosanitario Val di Magra. Il sindaco Cristina Ponzanelli ha definito il progetto "un successo per il territorio e un motivo di orgoglio", sottolineando come "il livello di civiltà di una comunità si misuri nella capacità di dare risposte a chi è più fragile". Il finanziamento PNRR, ha ricordato, è stato ottenuto attraverso un bando che ha richiesto "un lavoro difficilissimo e tempi strettissimi", portato a termine grazie alla guida del direttore del distretto Davide Cappellari e alla collaborazione delle imprese coinvolte. Ha inoltre ricordato come questa progettualità si inserisca nel solco di esperienze già avviate nel territorio, come l’appartamento didattico di via Muccini e la convivenza autonoma delle quattro ragazze di via Villefranche, definita "un esempio positivo che ci ha spinto a proseguire".


Il piano si articola in due linee di intervento: da una parte l’housing first, dall’altra i Progetti di vita indipendente e il Dopo di noi. I sei appartamenti, di proprietà di Arte La Spezia, sono stati messi a disposizione del distretto e dell’unità disabili adulti dell’ASL. Due alloggi sono destinati all’housing first, ovvero a situazioni di emergenzialità abitativa che possono riguardare singoli o nuclei familiari improvvisamente privi di una casa. La permanenza è prevista per un periodo massimo di un anno, durante il quale le persone saranno accompagnate nella ricerca di una nuova soluzione abitativa e nel recupero dell’autonomia economica. Gli appartamenti prevedono forme di coabitazione fino a tre persone.




Gli altri quattro alloggi sono dedicati ai Progetti di vita indipendente rivolti a 12 adulti con disabilità cognitive del territorio. L’obiettivo è favorire la massima autonomia possibile, anche oltre la famiglia di origine, attraverso percorsi personalizzati e un accompagnamento educativo continuativo. Gli appartamenti sono stati dotati di tecnologie domotiche per facilitare la gestione quotidiana e abbattere le barriere informative e operative. Inoltre, uno degli appartamenti destinati all’housing first sarà gestito in collaborazione con l’Associazione Vittoria e dedicato anche al contrasto della violenza di genere, ampliando la rete territoriale già attiva con il centro antiviolenza, la casa rifugio e l’appartamento confiscato di via Sobborgo Emiliano.



I dodici beneficiari sono stati selezionati dall’unità disabili adulti diretta dal dottor Ferrari, che ha evidenziato la natura "di lungo periodo" dei percorsi, costantemente monitorati dagli operatori e dagli educatori delle cooperative coinvolte. "L’obiettivo – ha spiegato – è il superamento della dipendenza dalla famiglia e la costruzione di una reale autonomia". Il dottor Davide Cappellari, ha parlato di "un cambio di paradigma" nella presa in carico sociosanitaria, reso possibile dai fondi PNRR: "Da anni volevamo realizzare progettualità di questo tipo, ma non avevamo gli strumenti. Oggi dimostriamo cosa significa lavorare insieme, difendere la prossimità e costruire vera integrazione sociosanitaria".

Con la consegna dei sei alloggi, l’ATS 19 compie un passo decisivo nel trasformare l’assistenza in un investimento sulla dignità e sulle competenze delle persone nei sette comuni del comprensorio.



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