Protesta durante la sfilata delle borgate del 101° Palio del Golfo: niente barche storiche né figuranti in costume, ma un messaggio forte per denunciare la situazione del varco a Mare della Baia Duca degli Abruzzi e le difficoltà vissute dalla comunità marolina.
Una sfilata insolita, silenziosa e carica di significato. La borgata del Marola ha scelto di trasformare la propria partecipazione alla sfilata del 101° Palio del Golfo in una forma di protesta, rinunciando alla tradizionale rappresentazione storica e alla barca in sfilata per richiamare l'attenzione sulla situazione del varco a mare navigabile e sulle difficoltà che da tempo interessano il paese.
A spiegare le ragioni dell'iniziativa è il capo borgata Andrea Buticchi, che parla di una scelta nata dopo l'ufficializzazione degli orari di apertura del varco navigabile della Baia Duca degli Abruzzi da parte del Comando Interregionale Marittimo Nord.
«Come borgata abbiamo deciso di esprimere la massima solidarietà alla popolazione marolina con una sfilata di protesta. Non aveva senso portare in corteo una borgata marinara con barca, vogatori e costumi tradizionali quando, di fatto, una borgata marinara senza mare non esiste».
Al posto della tradizionale sfilata ispirata ad aneddoti e fiabe, il Marola ha scelto di rappresentare la realtà. In corteo hanno sfilato dirigenti, cittadini e titolari di posti barca dietro a una ricostruzione della darsena, con le boe a simboleggiare la chiusura dell'area. Ad accompagnare la rappresentazione uno striscione con la scritta: «Ora basta fiabe, vi facciamo vedere solo la realtà».
«La realtà del Marola è quella di una borgata senza mare, con mille problemi e di un paese sostanzialmente abbandonato», afferma Buticchi, sottolineando come, a suo giudizio, basti «girare la curva verso Cadimare per vedere la differenza di trattamento, sia sul fronte del mare sia su quello dei servizi a terra».
La protesta si è conclusa con un altro messaggio simbolico. La borgata ha esposto il cartello «Destinati a scomparire», lo stesso successivamente collocato nello spazio in Piazza Europa normalmente riservato all'imbarcazione.
I partecipanti hanno inoltre indossato una maglietta con la scritta «MAROLA», nella quale la parola «MAR» era barrata da una grande X, a simboleggiare la perdita del legame con il mare. Il corteo si è poi fermato in silenzio davanti alle telecamere e ai giornalisti, attendendo che i responsabili della sfilata potessero spiegare le ragioni della protesta. «Speriamo di aver smosso un po' l'opinione pubblica e di essere riusciti a mostrare la vera realtà del Marola», conclude il capo borgata.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
01-08-2026 09:41
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