Corso Cavour, Lombardi attacca Cimino: «I fatti smentiscono i comunicati»

La consigliera comunale di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra replica all'assessore dopo le dichiarazioni sul cantiere di Corso Cavour: nel mirino lo stato degli alberi di arancio, la politica di depavimentazione e nove anni di governo della città.

Giorgia Lombardi, consigliera comunale di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra, torna sul cantiere di Corso Cavour e risponde punto per punto all'assessore Cimino, che aveva negato qualsiasi danno agli alberi di arancio presenti nell'area interessata dai lavori. «Leggo con interesse la replica dell'assessore Cimino», esordisce Lombardi, «peccato che, tra un comunicato e l'altro, non abbia trovato il tempo di fare due passi a Corso Cavour e guardare il suo stesso cantiere».


Al centro della polemica, le condizioni degli alberi di arancio. Cimino aveva scritto che «nessun danneggiamento è stato arrecato» alle piante, ma Lombardi cita un sopralluogo diretto condotto da una docente universitaria di architettura del paesaggio, che avrebbe rilevato «colletti interrati, radici danneggiate e tronchi feriti senza protezione». Per la consigliera si tratta di un'«affermazione coraggiosa» da parte dell'assessore, difficile da sostenere alla luce di quanto riscontrato sul campo dalla professionista.




Sul tema dell'asfalto, Lombardi non risparmia critiche alla maggioranza. L'assessore aveva giustificato la presenza del manto bituminoso come «una realtà presente da decenni», attribuendo la responsabilità alle amministrazioni precedenti, colpevoli di non aver «depavimentato nemmeno un centimetro». La replica è tagliente: «Governate la città da 9 anni. Nove. Se dopo nove anni di governo l'unica eredità che riuscite a rivendicare è ‹non abbiamo fatto peggio di chi c'era prima›, forse è il caso di abbassare i toni dei comunicati sulla depavimentazione».



A rendere ancora più stringente la critica, secondo Lombardi, è una contraddizione interna alla stessa Amministrazione: solo una settimana prima del comunicato di Cimino, la giunta aveva rivendicato, testualmente, «una politica di depavimentazione e incremento delle superfici permeabili». «Decidetevi», attacca la consigliera, «o la depavimentazione è una priorità, oppure si continua a stendere bitume nero. Le due cose insieme proprio non stanno in piedi».



Lombardi chiude la replica rovesciando le parole conclusive dell'assessore, che aveva ricordato come «le opere e i risultati rimangono». «Su questo, per una volta, siamo perfettamente d'accordo», scrive la consigliera: «le opere di questa Amministrazione sono la fotografia più onesta della loro vera politica ambientale — asfalto, cemento e alberi che muoiono. Il resto sono comunicati stampa».

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