di Francesca Tarantino - Dodici spettacoli per attraversare le fragilità del nostro tempo e riscoprire la concentrazione dell’esperienza teatrale.
Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, assieme al direttore artistico del Teatro Civico, Alessandro Maggi e al dirigente dei Servizi culturali, Rosanna Ghirri, ha presentato la Stagione di Prosa 2026-27 del Teatro Civico, intitolata “ORA”. Una stagione che nasce da un’idea precisa: riportare lo spettatore al momento presente, in un tempo in cui la distrazione è continua e la capacità di concentrazione sembra ridursi sempre di più. "Viviamo in una società in cui la distrazione è continua: cellulari, messaggi, notifiche. La capacità di concentrazione dell’essere umano si è ridotta a un minuto e mezzo, due minuti", ha ricordato il direttore artistico Alessandro Maggi, "Abbiamo, dunque, scelto il titolo ORA perché il teatro vive nel momento stesso in cui lo spettatore si siede: un’esperienza unica, irripetibile, che accade solo in quell’istante di presenza.".
Il sindaco ha sottolineato come questa stagione rappresenti "un percorso culturale degno del nostro teatro", capace di riportare al centro "i valori fondamentali della vita" e di coinvolgere tutte le generazioni. "Oggi rischiamo di perdere il senso della vita», ha osservato il sindaco. "Il teatro ci permette di recuperarlo, di ritrovare profondità, emozioni e momenti che parlano a tutte le generazioni.". Il primo cittadino ha ricordato anche l’importanza di lanciare la stagione durante lo Spezia Teatro Festival, come segnale che "non ci fermiamo" e che la cultura resta un presidio fondamentale per la città.
Rossana Ghirri ha evidenziato come la nuova stagione rappresenti "una summa del lavoro iniziato anni fa". Il Civico si conferma infatti "non solo come teatro, ma come centro di attività culturale", con un crescente desiderio da parte dei cittadini di esserci, partecipare e condividere momenti di grande spessore. Tra i progetti in corso, anche la valorizzazione del teatro come Museo, grazie alla sua specificità storica e ai suoi 180 anni di vita.
Maggi ha spiegato come la costruzione del cartellone sia stata "molto complicata", pensata con un "senso quasi drammaturgico": la stagione è concepita come un racconto che attraversa categorie diverse, offrendo al pubblico un viaggio che tocca fragilità, potere, desideri, conflitti, utopie e ferite della contemporaneità. "Stimoliamo lo spettatore ad abbandonare i propri pensieri e le proprie faccende quotidiane per concedersi un’ora e mezza, due ore di presenza totale", ha detto. Una visione che, nelle parole del direttore, "invita a viaggiare dentro e fuori noi stessi, a interrogarci sul potere, sull’arte, sulla gioia e sulla sua fragilità, riscoprendo ogni sera, nel buio della sala, il senso profondo del nostro essere spettatori e persone". L’apertura e la chiusura saranno in data secca, come eventi unici, e il cartellone mantiene uno dei tratti distintivi delle ultime stagioni: "un occhio particolare alla drammaturgia contemporanea".
La stagione si apre con Laura Morante in un testo di Fabio Marra dedicato al rapporto tra una madre e un figlio con disabilità, una storia che affronta la fragilità e la necessità di ridefinire continuamente gli equilibri familiari. Segue Luca Zingaretti con una complessa trasposizione teatrale ispirata a Italo Calvino, trasformata in un thriller psicologico che interroga il potere e la capacità di interpretare il mondo. Arriva poi un grande classico del Novecento, una denuncia contro la guerra e contro la sua dimensione economica, che mette al centro la responsabilità individuale e collettiva. “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza indaga invece la percezione, la verità e le crepe delle relazioni umane. Claudio “Greg” Gregori porta in scena un nuovo giallo teatrale dal finale sorprendente, mentre Stivalaccio Teatro torna con una commedia dell’arte dedicata a Scaramuccia, tra maschere, equivoci e comicità mai volgare. La stagione prosegue con il dramma psicologico “La Reginetta di Leenane” di Martin McDonagh, interpretato da Ambra Angiolini e Ivana Monti, un racconto spietato sulla solitudine e sul rancore. Il duo RezzaMastrella torna con una visione surreale e corrosiva sulla contemporaneità, mentre Laura Marinoni è protagonista di “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, un testo che scava nelle zone più oscure della memoria e della verità. “Amleto”, diretto da Leonardo Lidi, interroga il presente attraverso la tragedia shakespeariana, mentre “Cari Genitori” con Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli esplora le dinamiche familiari tra amore, denaro e fragilità. In chiusura, “Amadeus” di Peter Shaffer affronta il tema del talento, dell’invidia e del rapporto tra uomo e divino.
Il Teatro Civico ha definito anche il calendario delle vendite: il rinnovo degli abbonamenti è previsto dal 21 settembre al 7 ottobre 2026, mentre la nuova campagna abbonamenti sarà attiva dal 14 ottobre al 3 novembre. I biglietti singoli per tutti gli spettacoli saranno disponibili dal 4 novembre. La stagione, inoltre, propone due formule di abbonamento, da 12 e 8 spettacoli, con prezzi differenziati in base ai settori del teatro e riduzioni dedicate. Sono previste agevolazioni per studenti e membri delle associazioni di teatro amatoriale, oltre alla consueta prevendita di € 2 per i biglietti singoli.
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Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
07-08-2026 16:14
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