Riflessioni di Pietro Tedeschi.
L'altra sera a cena, mia pronipote di 18 anni dice a sua madre: «Io esco, vado con le amiche a Portovenere. Lì ci sono spazi dove incontrarsi e divertirsi».
Sono rimasto basito. Perché una ragazza di Lerici deve attraversare tutto il Golfo per trovare un posto dove stare insieme? Oppure andare a Fiumaretta, se non addirittura a Forte dei Marmi.
Mi è tornata in mente la mia gioventù, erano gli anni '60. A Lerici le opportunità non mancavano. Dal Lido, più esclusivo, al Colombo. Dall'Eden Rock alla Terrazza Erix. Da Fiascherino, la «terrazza fiori», all'whiski a Go Go, ai piccoli bar con il jukebox dove ci si ritrovava, si socializzava e a volte si ballava.
Oggi mi guardo intorno e vedo un paese diverso: un susseguirsi di seconde case e B&B, senza un punto di aggregazione per i giovani. Un paese di anziani e di turisti con la carrozzina.
Qualcosa bisogna fare. Lancio una provocazione: perché l'Amministrazione, in accordo con il Circolo Velico, non ripristina per l'estate quella meravigliosa terrazza? Almeno un paio di volte a settimana, strutturata con musica e spazi per i ragazzi. Oppure ristrutturare l'archeologia industriale del Pertusola e trasformarlo in centro di aggregazione e ritrovo, penso ai grandi cantieri di Danzica che, in buona parte sono stati trasformati in luogo di incontro sociale, culturale e di divertimento.
Non sottovalutiamo il disagio crescente dei giovani lericini. Altrimenti l'unica scelta resterà: «che facciamo? Andiamo a Portovenere, a Fiumaretta o...». E a proposito: ai miei tempi c'era anche l'Ostello della Gioventù. Un luogo che ti collegava al mondo. Ma questa è un'altra storia.
Pietro Tedeschi
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Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
08-08-2026 18:20
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