Nel suggestivo chiostro del Borgo Murato di Filetto, in Lunigiana, si rinnova l'appuntamento con la cena rinascimentale organizzata in occasione di Filetto Rinascimentale. Domenica 16 agosto è l'ultima occasione per vivere questa esperienza immersiva tra storia, sapori e rievocazione d'epoca.
Immaginate di varcare le porte di un borgo medievale e ritrovarvi catapultati nel 1494, in pieno Rinascimento italiano. È esattamente ciò che accade a Filetto, piccolo borgo murato nel cuore della Lunigiana, dove l'evento Filetto Rinascimentale propone un banchetto storico ispirato al celebre manoscritto «De arte coquinaria» di Mastro Martino da Como, considerato il testo cardine della transizione gastronomica tra Medioevo e Rinascimento.
A curare il menù con maestria e rigore filologico è Elisabetta Carli, conosciuta nel mondo della cucina d'epoca come Ars Coquinaria: una vera istituzione capace di trasformare antiche ricette in esperienze gustative sorprendenti. I commensali siedono a lunghi tavoli in legno allestiti con brocche, bicchieri e ciotole rigorosamente in terracotta, decorati con lo stemma di Filetto e lo spino fiorito dei Malaspina, mentre fiori profumati, lumi e candele completano un'atmosfera intima e fiabesca.
Il banchetto non è solo un'occasione gastronomica: l'intrattenimento spazia dalla didattica storica ai combattimenti dal vivo, con musici, ballerine e falconieri in abiti d'epoca. Il colpo di scena della serata è l'arrivo in visita di Carlo VIII, il giovane re di Francia in viaggio verso Napoli, interpretato dai rievocatori dell'Associazione Senza Tempo, cui va il merito dell'impeccabile organizzazione complessiva.
Il menù riserva più di una sorpresa ai palati moderni. Si parte con una fresca insalata di mele e uva, si prosegue con una zuppa di ceci, per arrivare al secondo a base di pollo aromatizzato con prugne, datteri, cannella e chiodi di garofano. Il dolce porta in tavola una torta al formaggio tradizionale e una delizia al cioccolato e peperoncino, omaggio alle primizie giunte dal Nuovo Mondo grazie a Cristoforo Colombo. A scorrere per tutta la serata è l'Ippocrasso, l'antica bevanda nobiliare a base di vino aromatizzato con spezie e dolcificato con miele, che la leggenda vuole inventata dal medico Ippocrate.
Un'esperienza che va ben oltre la semplice cena e si configura come un autentico viaggio culturale, sensoriale e storico. Per chi non avesse ancora avuto l'occasione di parteciparvi, domenica 16 agosto rappresenta l'ultima serata disponibile per sedersi a tavola nel chiostro di Filetto e lasciarsi trasportare indietro di oltre cinque secoli.
Partecipa ai sondaggi della Gazzetta della Spezia: clicca qui.
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
16-08-2026 09:55
Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE