Punta Corvo, consegnato il progetto esecutivo: cantiere al via nei primi mesi del 2027

La struttura commissariale della Regione Liguria accelera le procedure per la messa in sicurezza di Punta Corvo dopo la consegna del progetto esecutivo avvenuta il 7 agosto. L'intervento vale circa 2 milioni di euro e punta alla riapertura del sentiero entro l'estate 2027.

È stato consegnato lo scorso 7 agosto il progetto esecutivo per la messa in sicurezza di Punta Corvo, elaborato dai progettisti incaricati dello studio Flow-ing. La struttura commissariale regionale ha così completato un passaggio decisivo dell'iter amministrativo e tecnico, e accelera ora le procedure per arrivare all'avvio del cantiere, previsto nei primi mesi del 2027. Il valore complessivo dell'intervento è di circa 2 milioni di euro, interamente finanziati dalla Regione Liguria nell'ambito della programmazione delle risorse nazionali destinate alla prevenzione e al contrasto del dissesto idrogeologico.


Dal 1° settembre prenderanno avvio le attività di controllo e validazione del progetto esecutivo, che dovrebbero concludersi indicativamente entro la metà di ottobre. Una volta validato, il progetto verrà presentato e illustrato nei suoi dettagli insieme all'amministrazione comunale di Ameglia. In parallelo proseguirà la procedura negoziata per l'affidamento dei lavori, il cui esito definirà il cronoprogramma puntuale del cantiere. L'obiettivo dichiarato è concludere la procedura di affidamento nel corso dell'autunno.




«Con l'affidamento del coordinamento progettuale esecutivo e della realizzazione alla struttura commissariale regionale abbiamo impresso una significativa accelerazione a questo importante e complesso intervento» ha spiegato l'assessore regionale alla Difesa del suolo e soggetto attuatore degli interventi commissariali, Giacomo Raul Giampedrone. L'assessore ha sottolineato come il progetto sia stato predisposto e avviato in via d'urgenza proprio per ridurre i tempi procedurali, e ha ringraziato il Comune di Ameglia per la collaborazione messa in campo.



L'iter regionale per la messa in sicurezza di Punta Corvo è iniziato nei primi giorni di ottobre 2025, quando la Giunta regionale ha approvato la graduatoria degli interventi finanziati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sulla base delle priorità indicate dalla Regione. L'intervento, relativo al 1° stralcio del 1° Lotto, si inserisce nella più ampia sistemazione idrogeologica dell'intero versante di Punta Corvo, articolata per lotti funzionali, e prevede opere finalizzate a consentire la restituzione alla fruizione pubblica del sentiero di accesso all'arenile e di una porzione dell'arenile stesso.



Il Comune di Ameglia aveva presentato il Progetto di fattibilità tecnico-economica nell'estate del 2024. In meno di due anni la Regione Liguria ha individuato e messo a disposizione le risorse necessarie, assunto il coordinamento dell'intervento attraverso la struttura commissariale e portato a compimento la progettazione esecutiva. È stata inoltre attivata una convenzione di avvalimento con il Comune per le funzioni tecniche residuali, nell'ambito della collaborazione istituzionale prevista per le diverse fasi progettuali e amministrative.

A guidare l'intervento sul piano tecnico è l'ingegner Daniela Zucca, nominata Responsabile unico del progetto con decreto firmato dall'assessore Giampedrone a fine marzo di quest'anno. La professionista aveva già seguito con il medesimo ruolo gli imponenti lavori di messa in sicurezza della Via dell'Amore nel comune di Riomaggiore, uno degli interventi di maggiore rilievo realizzati dalla struttura commissariale regionale negli ultimi anni.

La durata prevista delle lavorazioni è di circa sette mesi. Al termine del cantiere sarà necessario effettuare tutte le verifiche sulle opere realizzate, che dovranno essere collaudate e validate. «Una prima previsione realistica potrebbe indicare la riapertura del sentiero entro la fine dell'estate 2027» ha precisato Giampedrone, sottolineando tuttavia che si tratta di un obiettivo ancora teorico, subordinato al rispetto puntuale del cronoprogramma. Il risultato, se raggiunto, sarebbe di grande importanza per l'intero comprensorio del Comune di Ameglia e del Parco di Montemarcello Magra-Vara.

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