All’Istituto Elioterapico della Marina Militare raccolti fondi per il restauro dell’opera del Cinquecento, unica in provincia. Oltre sessanta partecipanti, interventi dedicati alla storia di Maralunga e al valore dell’affresco.
Il Lions Club Luni prosegue il nuovo corso della propria attività con un'iniziativa che unisce solidarietà, cultura e valorizzazione del patrimonio storico. Nella suggestiva cornice di Maralunga, all'Istituto Elioterapico della Marina Militare, si è svolta una serata finalizzata alla raccolta di fondi per il restauro dell'affresco cinquecentesco conservato nella chiesa di Nicola, borgo del Comune di Luni.
L'opera, risalente al Cinquecento e unica nel suo genere nella provincia della Spezia, necessita di un intervento di recupero e conservazione. Da qui l'impegno del Lions Club Luni per contribuire alla tutela di un importante patrimonio artistico del territorio.
La serata ha riunito oltre sessanta tra soci Lions e ospiti dei club della zona, con la presenza anche del Governatore e dei due Vice Governatori Lions, giunti da Tortona e Genova. L'organizzazione è stata curata da Roberto Galli, past president del Lions Club Luni e ammiraglio in pensione.
Spazio anche agli approfondimenti culturali. Il presidente del Lions Club Luni, Lanfranco Sanna, ha curato una relazione dedicata alla storia di Maralunga, ripercorrendo le vicende di un luogo che conserva testimonianze di epoche molto diverse. Mario Bianchi ha illustrato storia, caratteristiche e valore dell'affresco di Nicola, soffermandosi sulla necessità dell'intervento di conservazione.
Il racconto ha preso le mosse dal ritrovamento nella caletta del relitto di una nave lapidaria del I secolo d.C., che trasportava tre rocchi di una colonna di marmo lunense, per arrivare al 1480, quando nella Grotta del Brigantino furono rinvenute tre tavole lignee, due raffiguranti la Madonna, in un episodio tramandato come miracoloso.
A Maralunga sorse poi un convento agostiniano, fondato nel 1501 e rimasto attivo fino alla fine del Settecento. Successivamente l'area assunse una funzione strategico-militare, con postazioni di artiglieria e cannoni antinave a protezione del Golfo della Spezia, utilizzate fino alla Seconda guerra mondiale.
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Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
21-08-2026 19:03
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