Verde urbano, la maggioranza in consiglio comunale alla Spezia: "La sinistra ha operato una sorta di…

La replice ai commenti seguiti ai dati di Legambiente e Ambiente Italia.

«Gli alberi sono utili a smorzare smog e calura estiva? Crediamo che nessuno possa affermare il contrario, si tratta di qualcosa di scientificamente provato che probabilmente non dovrebbe essere oggetto di polemica politica. Tale «scoperta scientifica» non è recente, ma da sempre gli architetti urbanisti hanno previsto la presenza di parchi e alberature soprattutto nelle zone maggiormente antropizzate.


Nell'800, quando nacque la nostra città, i piemontesi Cavour e Chiodo avevano realizzato i giardini all'italiana che caratterizzano ancora oggi la nostra passeggiata a mare. Poi con l'industrializzazione e l'aumento progressivo del traffico veicolare, la presenza del verde urbano è diventata sempre più un'esigenza.




Tale sensibilità è sempre stata comune un po' a tutti i cittadini indipendentemente dall'appartenenza politica di ciascuno di essi con la sola eccezione delle amministrazioni spezzine di sinistra che si sono succedute fino al 2017.
Infatti, in contrasto con i luoghi comuni che vedono i partiti della sinistra sempre più attenti all'ambiente (ma è sempre bene diffidare dei luoghi comuni), alla Spezia abbiamo avuto la sinistra meno verde d'Italia.



Dal 2007 al 2013 fu portata avanti una vera e propria azione di «deforestazione urbana». Gli alberi di Piazza Verdi, di Viale Aldo Ferrari, del piazzale della Stazione, di piazza Europa e di piazza Saint Bon non hanno avuto scampo. L'ascia della sinistra spezzina li ha fatti fuori tutti sostituendoli con aride pavimentazioni o con arbusti di piccolo fusto. E che dire della pedonalizzazione di Corso Cavour di qualche anno prima? Non è stata realizzata nemmeno un'aiuola, ma è stato tutto ermeticamente tappato con arenaria di scarsa qualità.



Probabilmente, colti da rimorsi di coscienza per quanto fatto nel recente passato, ora la sinistra è tornata a professarsi verde e non le vanno nemmeno bene i dati né di Legambiente né di Ambiente Italia. Per il verde urbano queste associazioni ci hanno messo al primo posto in Liguria, ma all'opposizione non va bene perché siamo dietro alle città emiliane o del Trentino. Diciamo che, rispetto alla bellissima striscia di terra ligure stretta tra monti e mare, l'orografia di altre regioni italiane consente di avere spazi diversi a disposizione anche per il verde.

Forse sarebbe meglio evitare facili e sterili polemiche alla ricerca di qualche consenso e con più pragmatismo provare a suggerire idee concrete per il verde da poter realizzare oltre ai progetti già in corso come, per es., quello del parco del Due Giugno, la depavimentazione e rimpianti di alberi in viale Fieschi, il programma di un albero per ogni nato, il recupero del parco Sabrina».

I Consiglieri comunali di maggioranza del Comune della Spezia

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Autore: Comune della Spezia 22-08-2026 16:59




 

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