I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sarzana, nella mattinata del 27 agosto 2026, hanno arrestato - nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale – un 54 enne di origine marocchina residente alla Spezia.
L’uomo è stato sorpreso, nella località via Cantarana del comune di Vezzano Ligure, all’interno di un terreno privato ove lo scorso 24 agosto era stata segnalata una profonda buca scavata in un’area delimitata da cartellonistica che indica il divieto di scavo su disposizione dell’Amministrazione dello Stato.
Il divieto è dovuto al fatto che, interrata, passa la condotta dello strategico oleodotto P.O.L. NATO che, come noto, gestisce il rifornimento di diverse basi aeree del Nord Italia. Lo scavo in questione aveva destato un certo allarme, per possibili implicazioni connesse al sito strategico, con conseguente particolare attenzione da parte dei servizi di controllo del territorio.
All’atto del controllo da parte della pattuglia del N.O.R.M. il 54 enne marocchino, sorpreso a scavare una buca della profondità di circa 90 cm - presenti diversi sassi nelle vicinanze -, si è giustificato asserendo che stava cercando sassi e meteoriti come peraltro fatto in precedenza nell’area. Nella buca veniva rinvenuto un manoscritto in lingua araba del quale l’interessato rivendicava la paternità indicandolo come preghiera del Corano segno di buon auspicio.
L’uomo veniva trovato in possesso di una zappa e, dopo la perquisizione degli abiti, di circa 25 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. A quel punto si aveva una reazione violenta con aggressione di militari che riuscivano a contenerlo. Successivamente, nel corso della perquisizione del veicolo a lui in uso, dell’attività commerciale e dell’abitazione, sono stati rinvenuti analoghi scritti in arabo nonché bilancini di precisione con tracce di cocaina ed una piccola dose della medesima sostanza.
L’arrestato è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica e questa mattina sarà giudicato, con rito direttissimo, presso il Tribunale della Spezia.
Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
28-08-2026 11:06
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