"Spezia decide a Spezia": Martina Giannetti replica a Lorenzo Brogi

Giannetti: "Governare significa assumersi la responsabilità di ciò che succede oggi".

"C'è davvero qualcosa di curioso nel comunicato dell'assessore Brogi: dopo anni di convinta subalternità politica a Genova e alla Regione Liguria, improvvisamente a Spezia è tornato l'orgoglio territoriale.
Per anni abbiamo assistito a una politica regionale e cittadina nella quale Spezia era soltanto e tristemente parte di un disegno deciso altrove.


Dov'erano l'Assessore Brogi e questa giunta quando la Regione decideva le proprie priorità, quando si discuteva (o non si discuteva) di infrastrutture, sanità, trasporti e scelte territoriali a scapito di Spezia, sempre trattata come la Cenerentola ligure?




Fa quasi tenerezza vedere questa improvvisa fierezza spezzina proprio nei giorni della Festa dell'Unità, dopo che alla Morin si sono confrontati esponenti del centrosinistra ligure e nazionale e, soprattutto, dopo che il centrosinistra è tornato alla guida di Genova: il capoluogo diventa improvvisamente il nemico – rigorosamente senza coinvolgere Marco Bucci che ha governato Genova per due mandati ed attualmente ricopre il ruolo di Presidente della Regione - il "campo largo" una iattura e perfino Bersani una minaccia all'identità spezzina. Più che una rivendicazione di autonomia, sembra una reazione allergica al fatto che il centrosinistra è tornato politicamente competitivo.



Se avessimo saputo che per risvegliare il patriottismo municipale della maggioranza sarebbe bastato il ritorno in centro città della Festa dell'Unità provinciale del Partito Democratico, ci saremmo attivati senz'altro molto prima. Evidentemente i dibattiti hanno avuto l'effetto collaterale di riaprire a Spezia una discussione politica che la destra avrebbe preferito evitare, quella sul presente.



Dopo nove anni di governo del centrodestra, sarebbe infatti interessante sapere quando finirà la discussione sul passato e su "quelli di prima", con costanti operazioni archeologiche su Acam, la raccolta differenziata, il carbone, Gotham City, come se il calendario si fosse fermato al 2017.

La memoria va benissimo, ma governare significa assumersi la responsabilità di ciò che succede oggi, ci aspettiamo adesso che il patriottismo municipale si manifesti non soltanto per scrivere comunicati agostani, ma anche e soprattutto nel dibattito sul nuovo PSSIR, nella partita della cancellazione del corso di Fisioterapia per il Polo Marconi, nel riparto delle risorse per le aziende del TPL, sulla nuova riforma dei Porti. Se non altro per coerenza, perché "Spezia decide a Spezia" non si può fare se qualcun altro ha già deciso a Genova.

Martina Giannetti

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