"Siamo una coppia giovane con un figlio in arrivo e lavori stabili, ma nessuno vuole affittarci una…

Lo sfogo di una lettrice che racconta la sua storia e ai "grandi" chiede di aprire gli occhi e il cuore.

Noi siamo una coppia giovane, con una stabilità lavorativa, anche se non ancora con un tempo indeterminato, ma una casa da cercare. Ad aprile ho scoperto della mia gravidanza, quindi, nonostante fossimo contrari all'idea di un affitto, (che possiamo permetterci da anni) perché chiaramente sono soldi che non tornano indietro, nè i sacrifici posti per creare un posto da chiamare «casa»; ci siamo messi alla ricerca di un appartamento in affitto, un posto dove poter crescere per un breve periodo nostro figlio e un posto sicuro dove poter iniziare la nostra famiglia, giusto il tempo necessario fino all'arrivo del tempo indeterminato per poter avviare un mutuo e comprare la nostra casa dei sogni.


Iniziamo a confrontare le varie proposte, zone e vedere cosa effettivamente potevamo permetterci. Avevamo le pretese di una casa grande, in centro, con ascensore, un posto decoroso e anche bello. Potevamo permetterci fino a 1.000€ al mese di affitto da Settembre a Maggio. Abbiamo investito sul nostro futuro e abbiamo dei soldi da parte, quindi eravamo certi che molto presto saremo riusciti nel nostro intento. Falso. Tutti molto disponibili e contenti, fino a quando non hanno visto la mia pancia.. «non affittiamo a famiglie, CHIARO?» «la casa non ve la do, poi chi mi dice che non ve ne andate» «ma senza il tempo indeterminato io la casa non ve la affitto» «e chi mi dice che mi pagate? Siete troppi giovani».




Da qui è iniziata un po' di preoccupazione, eravamo senza un posto dove andare e un bambino da crescere.. abbiamo anche trovato un ottimo garante, e addirittura proposto 10.000€ tutti insieme,… ci hanno detto di no, perché «è un po' sospetto, sembra un gioco di voi ragazzi».



E allora io dico, Voi dite che i giovani non hanno mai voglia di lavorare, ma quando lavorano si pretende sempre di più, non hanno voglia di lavorare ma li pagate di meno perché non hanno esperienza. I giovani non vogliono fare figli, ma quando li fanno li giudicati perché «bambini che crescono altri bambini»; perché non sanno prendersi le loro responsabilità, ma quando invece la loro responsabilità se la prendono, vengono lasciati in fondo, nell'ombra da soli. I giovani non si comprano casa, ma quando la vogliono comprare servono pure le dimostrazioni dei redditi del nonno Giampiero morto nel 1800. Non hanno voglia di crearsi un futuro ma appena lo fanno tutti sono a puntare il dito, a giudicare, a credere che vogliamo solo «fregare» quando tutto ciò che vogliamo è essere una famiglia felice, stabile; un posto da chiamare casa e dove far crescere il nostro amore.



Ma forse è questo il problema della maggior parte di voi adulti, voi nell'amore non ci credete più, vedete solo malizia, siete avidi, e pensare che solo perché voi nella vostra vita avete affrontato le difficoltà che tutti hanno affrontato allora anche gli altri devono soffrire. Ve lo chiedo con il cuore, a nome di tutti i giovani di Italia e del mondo, aprite il cuore e gli occhi, non siamo cattivi, non siamo svogliati, noi stiamo solo cercando di vivere e creare la vita, in un mondo che non è a nostra misura.

Lettera firmata

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